venerdì 15 luglio 2011

Acquisire il ritmo

Tra meno di 24 ore mi muoverò.
Il viaggio in se non è niente di speciale: Alpi, i luoghi degli sbarchi in Normandia e la costa atlantica della Francia.
I preparativi sono stati semplici ma ho questa moto (CBR 600 RR) da neanche due mesi: una moto che non conosco ancora bene e sicuramente più faticosa del VFR nei viaggi lunghi.
E poi c'è stata l'ansia fino all'ultimo: parto, non parto, stavolta come organizzo la logistica di chi rimane?
E adesso ci si mette anche il meteo: previsione di temporali, no solo pioggia, forse battente: valico il Col de L'iseran? meglio se passo per la strada di fondovalle? Passo da sotto e mi tengo lontano dalle montagne?
Insomma il viaggio comincia sempre ben prima del suo inizio, ma quando parti da solo questo periodo preliminare è un ordine di grandezza più intenso. Mi sono cautelato? Avrò preso tutto e niente di più dell'indispensabile?
Solo oggi pomeriggio - forse - potrò risolvere la questione della borsa da serbatoio ed evitarmi la noia (e il pericolo) dello zaino per 4.000 km. E devo ancora prendere il bloc notes, la penna, le salviette disinfettanti.
E fare il packaging, che con la moto (e con questa moto soprattutto) è fondamentale.
Insomma, non vedo l'ora di muovermi: soltanto quando sarò solo con me stesso e ormai in ballo sarà tutto meno faticoso: in breve (un giorno? due?) so che prenderò il respiro dell'asfalto che si srotola davanti alla ruota anteriore e le cose procederanno nel proprio verso.

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